Bilancio Sociale

INTRODUZIONE
Il Bilancio Sociale è la fotografia più recente di una società, riassume tutto ciò che si è, e quale prodotto essa offre. Per la cooperativa è uno strumento di costruzione e riconoscimento della propria immagine.
La sfida più difficile è quella di far coesistere i valori propri della cooperazione e della nostra cooperativa con gli obblighi, anche organizzativi, che lo sviluppo imprenditoriale, necessario per le garanzie occupazionali e di reddito dei soci e dei dipendenti, ci impone. Il Bilancio Sociale, rivolto ovviamente a tutti i soci e a tutte le nostre strutture, è un occasione di valutazione e un impegno per gli amministratori ed i coordinatori ma, proprio perché rende conto di ciò che facciamo, dovrà essere in futuro rivolto anche all’esterno ed utilizzato come strumento di riflessione, insieme ai nostri interlocutori, per migliorare la qualità del nostro lavoro, per approfondire le nostre relazioni e renderle, dove possibile, sempre più integrate ed imperniate sull'interscambio.
Andando analizzando i servizi gestiti dalla cooperativa si cerca di fare un bilancio del lavoro fatto e di prendere degli impegni per il futuro.

SERVIZI
Centro socio educativo handicap
La cooperativa Sociale Libero Nocera gestisce con una convenzione comunale un centro Socio- Riabilitativo per la rieducazione ed il sostegno psico-fisico di soggetti portatori di handicap in età evolutiva. L’esperienza acquisita nel settore unita alle specifiche competenze delle diverse figure professionali operanti all’interno della cooperativa stessa, ci consentono di soddisfare qualsiasi richiesta da parte dei familiari dei tanti soggetti portatori di handicap minori ed adulti .in ultima analisi possiamo dire, che la missione della nostra cooperativa è quella di aiutare i disabili ad inserirsi completamente nella società, mediante degli interventi riabilitativi mirati.
Gli utenti convenzionati sono 39. Vengono seguiti in maniera volontaria n° 5 minori più 12 adulti che frequentano quotidianamente il laboratorio d’arte interno. La metodologia degli interventi di tipo cognitivo-comportamentale si è attuata come negli anni passati secondo le necessità degli utenti, i terapisti di riferimento, hanno svolto un programma di riabilitazione globale. Le famiglie sono state coinvolte nella definizione del progetto socio-educativo e nelle verifiche mensili. Per alcuni utenti è stato previsto un sostegno familiare integrato con gli interventi svolti in sede. I terapisti più volte si sono recati nelle scuole frequentate dagli utenti per rapportarsi con l’equipe scolastica.
La gestione del servizio è in scadenza a giugno del 2003. Si spera che si possa arrivare al rinnovo senza passare per una gara d’appalto.

 

Centro socio - educativo - handicap Ente committente Dal N. utenti
Ambulatoriale Comune di Reggio Calabria 1989 39
Domiciliare   1989  
Ambulatoriale Utenza seguita volontariamente   17

Personale dipendente

Qualifica Livello Numero
Assistente Sociale - Coordinatrice 7 1
Logopedista 6 1
Fisioterapista 6 1
Istruttore 4 1
Assistente 3 1
Psicologo 8 2

Collaborazioni

Qualifiche professionali Numero
Psicologo - Coordinatore scientifico 1
Tecnico dell'apprendimento 2
Pedagogista 1
Neuro psichiatra infantile 1
Educatori 3
Addetta alle pulizie 1
Assistenza domiciliare a portatori di handicap
Questo servizio avviato nel 1996, convenzionato con il comune di Reggio Calabria, si è consolidato in questi ultimi anni. Gli utenti attualmente assistiti sono 32.
Il servizio è di notevole importanza per gli utenti. Il servizio coordinato dalla assistente sociale della cooperativa seguito si avvale della consulenza dello psicologo e della figura dell’educatore che attua a domicilio programmi individuali stilati dall’equipe interna che supportino la persona disabile nelle sue esigenze primarie, che favoriscono l’integrazione sociale con il coinvolgimento del proprio nucleo familiare nel programma educativo. L’unico problema lamentato dall’utenza è il numero contenuto delle ore prestate nell’arco della settimana; in media non più di 3 ore ad utente. Gli educatori utilizzati nel corso degli anni hanno sempre di più migliorato le loro prestazioni e il loro livello di conoscenze. Il servizio è in scadenza a luglio 2003.

 

  Ente committente Dal N. operatori N. utenti
Assistenza domiciliare Comune di Reggio Calabria 1996 8 32

Operatori impegnati

Qualifiche professionali Numero
Psicologo - Coordinatore scientifico 1
Assistente Sociale - Coordinatrice 2
Educatori 8
Psichiatria
  Ente committente Dal N. operatori N. utenti
Vallone Petrara A.S.T. 11 Reggio Calabria 1991 17 19

Operatori impegnati

Qualifica Livello Numero
Educatore V 9
Istruttore IV 1
Cuoca IV 1
Aiuto Cuoca III 1
Operaia generica II 1
Ausiliari I 3
Consulente - Psicologo   1

CONSUNTIVO ATTIVITA' E PROGRAMMAZIONE
Comunità Alloggio “Vallone Petrara”
Le attività avviate nell’anno 2002 presso la Comunità alloggio di Vallone Petrara hanno avuto momenti alterni, caratterizzati, nella prima fase, da alcune difficoltà sul piano dell’organizzazione e della relazione e, nel secondo periodo, da una più razionale funzionalità in ogni aspetto gestionale.
Relativamente all’AMBIENTE DI LAVORO, i diversi interventi di manutenzione e risistemazione degli ambienti, l’installazione di un depuratore dell’acqua, la riverifica degli impianti di riscaldamento hanno eliminato disagi e reso più salubri i locali. Si è avviato il processo di personalizzazione delle stanze e degli arredi delle ospiti anche attraverso le nuove forniture da parte dell’ASL e la partecipazione finanziaria diretta delle stesse ospiti in base a personali richieste di soddisfacimento di bisogni. E’ stata modificata la sala d’ingresso della Struttura antistante all’ascensore trasformandola in salotto privato per le visite dei parenti.
Sulla facciata e gli intonaci la Coop. ha interessato una ditta privata (assumendosi l’onere di un costo che sarebbe spettato alla proprietà). A giugno dovrebbero avere inizio i lavori di ristrutturazione di tutto il piano terra e la costruzione di due nuovi bagni al piano della degenza.
Gli OPERATORI, educatori ed ausiliari, hanno via via assunto atteggiamenti di chiara professionalità, manifestando, dopo un primo periodo di calo dell’interesse, sempre più motivazione e dedizione al lavoro. Ciò ha reso possibile una più proficua collaborazione col responsabile medico della Struttura, con il corpo infermieristico, con l’assistente sociale e con la stessa dirigenza della Coop. La gestione della cassa economale, la definizione dei progetti riabilitativi e la sistematica verifica degli obiettivi, la riconsiderazione sugli interventi, le tante innovazioni sia di tipo metodologico che contenutistico sono avvenute, pertanto, in un clima di fattiva collaborazione. Riguardo alle ATTIVITA’ RIABILITATIVE nel 2002 si è consolidato il metodo già avviato nell’anno precedente di mantenere le riunioni quindicinali d’èquipe di tutte le figure operative in Struttura sulla verifica dei progetti riabilitativi di ogni singola paziente, di cui responsabile rimane sempre l’educatore di riferimento. Negli ultimi mesi dell’anno si è convenuto poi di rendere quotidiane le riunioni di programmazione delle attività giornaliere e degli interventi sulle ospiti subito dopo la colazione mattutina. Tale decisione, che rimarrà costume operativo per l’avvenire, ha permesso di rendere più motivati gli operatori ed efficaci i trattamenti.
Le aree privilegiate d’intervento psicosociale sono state: l’area dell’autonomia (igiene e cura della persona, alimentazione, abbigliamento, gestione del proprio denaro), l’area cognitiva (sviluppo della abilità linguistiche, rafforzamento dei processi attentivi, accrescimento delle abilità strumentali del leggere e dello scrivere), l’area delle attività creativo-occupazionali (laboratorio artistico e della drammatizzazione, ricamo e cucito, giardinaggio, attività grafico-pittoriche, murales), l’area delle abilità sociali (comunicazione, gestione delle emozioni, accettazione delle regole, allargamento delle relazioni sociali).
A tale scopo sono state intensificate le uscite esterne alla Struttura sia singole che di gruppo. Alcune pazienti sono state sistematicamente accompagnate in famiglia, in base alle richieste personali dell’ospite o dei familiari. Sono state programmate alcune gite fuori porta in alcuni momenti particolari dell’anno con visite guidate a luoghi e monumenti e pranzo al ristorante.
Alle tradizionali attività abbiamo affiancato quest’anno le attività sportive di ginnastica dolce attrezzando una piccola palestra che ha suscitato subito l’interesse e l’entusiasmo non solo delle ospiti ma anche degli stessi operatori.
E’ stata organizzata la sala cinema per la visione in videocassette o CD rom di film particolarmente attraenti per le pazienti con l’obiettivo di proiettare per il 2003 un film ogni settimana.
Particolare attenzione è stata posta sulla necessità che le pazienti imparassero ad esprimere in modo sempre più esplicito i loro bisogni e a saperli soddisfare. La gestione controllata del proprio denaro ha avuto questo scopo, di rendere cioè sempre più autonome e libere le nostre ospiti, capaci di decidere se andare dalla parrucchiera o in negozi di abbigliamento e calzature o piuttosto in un bar.
Durante i mesi estivi alcune ospiti sono state accompagnate al mare, anche se quest’anno non in modo così sistematico come era stato preventivato. Pensiamo di progettare per la prossima estate un’attività di balneazione più continua e allargata a un maggior numero di pazienti. Per il nuovo anno, dunque, esistono tutte le condizioni perché l’organizzazione dei servizi e delle attività riabilitative per le ospiti possa avviarsi funzionalmente e mantenersi sugli obiettivi programmati. Il coinvolgimento responsabile e maturo di tutti gli operatori della riabilitazione e del corpo infermieristico, nonché la collaborazione franca e corretta tra la parte pubblica e la Cooperativa sociale costituiranno le condizioni necessarie per un lavoro efficiente ed efficace.
Centro Educativo Diurno L.285/97
Il CED è una risorsa territoriale, individuata all’interno degli altri servizi, previsti dal piano comunale, per rispondere alle esigenze dei soggetti in età evolutiva che necessitano di un sostegno educativo, e come opportunità offerta ai genitori di confrontare i propri stili educativi e contemporaneamente acquisire anche indicazioni per poter risolvere difficoltà proprie della vita quotidiana.

 

  Ente committente Dal N. operatori N. utenti
C.E.D. Comune di Reggio Calabria 2000 11 25

Personale dipendente

Qualifica Livello Numero
Psicologa - Coordinatrice 8 1
Istruttore 4 1
Assistente Sociale 7 1
Amministrativo 6 1

Collaborazioni

Qualifica Numero
Insegnante 5
Istruttore Sportivo 1
Ausiliaria 1
Relazione attività svolta
C.E.D. "IL GIRASOLE" - III Circoscrizione
La III° annualità di realizzazione del Centro Educativo Diurno “il Girasole” della terza circoscrizione del Comune di Reggio Calabria, gestito dalla Cooperativa sociale "Libero Nocera" e sorto nell’ambito delle iniziative della Legge 285/97 sui diritti e le opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, è stata così come le precedenti, guidata dal principio fondamentale primario della legge.
Infatti, l’impostazione e l’organizzazione di ciascuna delle attività previste dal progetto è sorta con l’obiettivo di contribuire al percorso evolutivo dei minori, offrendo loro l’opportunità di fruire di un Centro in cui le attività proposte garantissero la crescita sociale, culturale, sportiva, ricreativa e artistico - teatrale dei bambini.
Operando prevalentemente all’interno della terza circoscrizione (la sede del C.E.D. si trova in Via Nazionale Pentimele 167), caratterizzata da un notevole degrado ambientale e sociale, il fatto di continuare per il terzo anno consecutivo un servizio così importante per le famiglie multiproblematiche del territorio ha rappresentato un punto di riferimento indispensabile. Infatti, spesso sono state proprio le famiglie a contattare la responsabile del Centro per chiedere informazioni sulle modalità di iscrizione e sul programma svolto adducendo problemi relativi allo svolgimento del ruolo genitoriale e difficoltà nella gestione quotidiana dei figli (scolastica- educativa).
Anche in questa annualità la nostra metodologia di intervento è stata concentrata su obiettivi ben delineati ovvero
1) -azioni sul minore, sia individuali che di gruppo;
2) -azioni sulla coppia genitoriale;
3) azioni sull’intero nucleo familiare (talvolta allargato alle famiglie di origine).
Il programma operativo di lavoro del C.E.D. “Il Girasole” è stato definito secondo orari, articolazione delle attività, modalità di accesso e permanenza dei minori e coinvolgimento delle famiglie.
Le attività si sono svolte su cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 13,00 alle ore 19,00 da settembre a giugno e dalle ore 8,00 alle ore 14,00 da giugno (a partire dalla data di chiusura delle scuole) a settembre (dalla data di apertura delle scuole).
Sono state inserite nel programma sia attività interne che attività esterne alla struttura.
Le prime sono state così organizzate 1) dalle 13,00 alle 14,00 servizio mensa; 2) dalle 14,00 alle 14,30 attività ludiche; 3) dalle 14,30 alle 16,30 inserimento dei bambini nei laboratori di apprendimento scolastico con programmazione individuale (concordata con gli insegnanti delle scuole frequentate dai bambini) al fine di garantire un adeguato percorso di studio formativo adatto per il livello cognitivo raggiunto da ciascun bambino; 4) dalle 16,30 alle 17,00 merenda con attività ludiche di animazione; 5) dalle 17,00 alle 19,00 a seconda dei giorni, i bambini sono stati impegnati in attività teatrali, in attività artistiche e in attività sportive. In particolare queste ultime si sono svolte nell’ampio spazio all’aperto di cui dispone la sede del C.E.D. che permette l’organizzazione e lo svolgimento di attività sia sportive quanto
ludiche offrendo ai bambini la possibilità di fruire di uno spazio esterno che è stato attrezzato con erba sintetica, canestri, rete di pallavolo, porte per calcetto e con numerosi attrezzi ginnici in modo da offrire la possibilità di esercitare un gran numero di discipline sportive. Infatti, per la fine della terza annualità è stato organizzato il primo torneo sportivo dei “piccoli atleti del Girasole” in cui i bambini si sono esibiti a livello sportivo sia individualmente che suddivisi in piccole squadre.
Per quanto riguarda le attività artistico – teatrali, nell’arco dell’anno i bambini sono stati impegnati nell’organizzazione e nella realizzazione di oggetti, marionette, costumi, giochi, recite e scenografie in occasione della Pasqua, della festa di Halloween, del Natale e del Carnevale, feste che si sono svolte in parte nei locali del C.E.D. ed in parte all’esterno per garantire l’integrazione del progetto in una prospettiva di rete con altri servizi e con i minori del territorio.
Ai fini di una continua valutazione del rendimento scolastico dei minori, la psicologa del Centro insieme alle maestre di riferimento si è recata mensilmente presso le scuole dei bambini per verificare insieme alle insegnanti i progressi a vari livelli (cognitivi, relazionali, comportamentali, psicomotori) o le eventuali carenze ancora in atto nei bambini inseriti al Centro. E’ stato riscontrato che i bambini che con costanza frequentavano il Centro avevano raggiunto dei risultati importanti sotto i diversi profili e, naturalmente, ancora di più quelli i cui genitori hanno collaborato attivamente allo svolgimento del progetto educativo.
Nel periodo giugno – settembre il C.E.D. ha ridefinito il programma attuando un orario mattutino inserendo attività balneari, escursioni sul territorio, visite nei luoghi artistici della città e attività ludiche con i minori di altri Centri Educativi della città al fine di permettere una maggiore integrazione e socializzazione tra minori.
Le attività esterne sono state possibili grazie all’utilizzo di un pulmino noleggiato dalla Cooperativa. Nel mese di agosto il Centro, su richiesta dei genitori ha sospeso le attività per i bambini per 20 giorni, giorni che sono stati utilizzati dagli operatori per la partecipazione ad un corso di formazione, ritenuto momento indispensabile per la crescita professionale di ognuno. Il corso ha avuto l’obiettivo primario di offrire gli strumenti operativi per il superamento delle principali problematiche che quotidianamente si presentano in un Centro Educativo per minori. Il corso è stato impostato dando priorità ad argomenti specifici quali psicologia dello sviluppo, competenze generali e specifiche dell’operatore sociale, tecniche di intervento in ambito educativo – pedagogico, ed è stato tenuto da un docente psicologo – psicoterapeuta nonché coordinatore scientifico di tutte le strutture gestite dalla Cooperativa “Libero Nocera”.
Inoltre, proprio per dare continuità a questo momento di formazione, è stato deciso di dedicare una giornata al mese all’approfondimento ed alla discussione di problemi particolarmente importanti che si presentano durante l’attività lavorativa al C.E.D., organizzando un incontro tra gli operatori e il docente di cui sopra.
Con periodicità sono stati effettuati incontri tra genitori dei minori ed equìpe finalizzati a verificare il comportamento dei figli all’interno del nucleo familiare e, soprattutto, a favorire il confronto e la condivisione di competenze e difficoltà connesse con l’esperienza di genitori.
A questi incontri sono state presenti anche le Assistenti Sociali della III° circoscrizione che, sebbene in contatto quasi quotidiano con la coordinatrice del Centro, è stato ritenuto utile verificassero insieme al gruppo dei genitori il programma educativo svolto sotto forma di crescita evolutiva dei minori e del nucleo familiare.
Durante questo terzo anno di attività il numero di minori che si sono alternati nella frequenza al Centro “Il Girasole” è stato il seguente:
 
aprile n. 25 maggio n. 25 giugno n. 24 luglio n. 25
agosto n. 25 settembre n. 25 ottobre n. 24 novembre n. 25
dicembre n. 24 gennaio n. 24 febbraio n. 23 marzo n. 22
Retribuzioni
Le condizioni retributive sono quelle della piena applicazione del C.C.N.L. delle Cooperative sociali.

I SOCI
La base Sociale
Cooperativa sociale è composta di n. 20 soci di cui 4 volontari (11 donne e 9 maschi).
E’ evidente la superiorità numerica della presenza femminile che conferma il per durare di una cultura che vede la donna impegnata nel lavoro di cura, fuori e dentro la famiglia.
Attività verso i soci
La cooperativa è dotata di una sede sociale che conduce in affitto, nella quale si svolgono, oltre alle attività inerenti la direzione e l’organizzazione, tutte le attività di formazione e aggiornamento e le riunioni di carattere societario; sono state allestite a questo scopo due sale dotate degli strumenti occorrenti.
E’ inoltre a disposizione dei soci una biblioteca di testi che riguardano il settore sociale ed educativo, che possono essere consultati e presi in prestito.
Formazione
L’attività di aggiornamento e formazione professionale è sempre stata considerata di fondamentale importanza per il nostro lavoro al fine di mantenere costante e di migliorare la qualità dei servizi prestati.
La tipologia dell’utenza verso la quale ci rivolgiamo richiede il continuo ampliamento delle conoscenze, della professionalità e della capacità di fornire adeguati strumenti di intervento sia a livello teorico-pratico, sia metodologico all’interno dei gruppi di lavoro, al fine di sostenere individualmente e collettivamente le ‘pesantezze’ e le difficoltà intrinseche al lavoro sociale.
In tale direzione ci proponiamo per il prossimo anno di organizzare corsi di aggiornamento e spazi di supervisione su e per l’attività delle equipe di lavoro, con particolare attenzione alle relazioni interpersonali tra Operatori, tra Operatori e utenti e sulla capacità individuale di evitare situazioni di burn-out.
Ci proponiamo di far decollare l’agenzia formativa per poter partecipare ai corsi organizzati dalla Regione Calabria. Andranno ricercate all’esterno della cooperativa professionalità esterne che abbiano capacità di progettazione per le cooperative sociali.
La rappresentanza
La struttura societaria, come da Statuto, è retta da un Consiglio d’Amministrazione formato da 3 Soci, a cui scadrà il mandato nel mese di ottobre 2006.

 

Nucera Gaetano Stefano Presidente
Plutino FrancaMaria Vice Presidente
Triolo Margherita Amministratore

 

Consiglio di Amministrazione
Membri Riunioni Presenze medie Invitati permanenti Gettone di partecipazione
3 6 100% Sindaci E. 25,82

Il lavoro del consiglio si è sempre più orientato all’approfondimento degli orientamenti generali della cooperativa e ai temi delle regole e dei contenuti etici della politica della cooperativa. Gli aspetti imprenditoriali e di gestione sono stati delegati, forse anche oltre gli intendimenti al Presidente che di fatto ha svolto sempre il ruolo di Direttore Generale.
Il Collegio sindacale, che opera con costanza e serietà nella sua funzione di revisore, è permanentemente invitato alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione

Il Collegio Sindacale, è composto da tre Sindaci è da due supplenti a cui il mandato scadrà nel mese di ottobre 2003.

Muscari Maria Concetta Presidente
Giacobbe Giovanni Sindaco
Musicò Carmelo Sindaco
Quintino Nicolina Supplente
Caccamo Maria Supplente

 

Collegio Sindacale
Membri Riunioni Presenze medie Gettone di partecipazione
3 5 100% E. 25,82

Il controllo sull'operato del Consiglio d'Amministrazione si attua attraverso l'Assemblea generale.

Assemblee generali
Numero Presenze Gettone di partecipazione
2 65% --

RELAZIONI ESTERNE
Reti di collaborazione
La cooperativa aderisce alle seguenti organizzazioni e società: UNCI ( Unione Nazionale Cooperative Italiane), consorzio ICONS, Consulta comunale, FISD(Federazione Italiana Sport Disabili).
Conclusioni
Quest’anno questo documento è il frutto del lavoro compiuto dai coordinatori della cooperativa e dal Presidente della stessa; già questo è un buon risultato, anche se ancora parziale, a cui far seguire ulteriori passi nella direzione di dare più informazioni possibili sull’operato della cooperativa; siamo comunque coscienti della necessità di dotarci di strumenti utili a valutare l’effettivo tasso di socialità nel nostro agire quotidiano e nelle scelte di carattere imprenditoriale; sentiamo altresì la necessità di mantenere ben saldi ed interdipendenti i termini della crescita quantitativa e di quella qualitativa, per dirla in due parole ," l’impresa" e il"sociale". E’ un bilancio sociale che segnala criticamente quanto ancora poco la cooperativa si muova nella società, soprattutto a prescindere dai rapporti istituzionali, ma che segnala invece un definitivo e maturo punto d’arrivo nelle scelte imprenditoriali e nella coerenza delle scelte organizzative.
Ma oggi la necessità forte è quella di caratterizzare la cooperativa anche come soggetto sociale che a pieno titolo possa dialogare all’interno delle comunità locali nella costruzione di nuovi servizi e di interventi innovativi, sociali ed educativi.
Abbiamo la necessità di aprirci di più all’esterno e di rendere possibile il radicamento nei territori ai soci e ai gruppi di lavoro, operando per la loro crescita e per la costruzione di effettive autonomie e responsabilità.
Il documento ci indica inoltre una sottovalutazione del tema della qualità dal punto di vista della costruzione e dell’utilizzo di strumenti di valutazione e monitoraggio; Sul sistema qualità la cooperativa intende realizzare entro il 2003 una progettazione di un sistema di gestione della qualità, rispondente alla normativa UNI EN ISO 9001:2000 e congruente con le esigenze di un’Azienda del settore dei servizi-Socio assistenziali-educativi e riabilitativi. Ugualmente, e collegato a questo, è assente il tema della comunicazione esterna. Sono deficit da colmare che fanno già parte dei programmi di lavoro per il 2004 della direzione della Cooperativa.
Pertanto il bilancio chiuso al 31/12/2002 che sottoponiamo alla Vs. approvazione, formato dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, è stato predisposto nel rispetto delle disposizioni previste in materia di Codice civile.
La perdita d’esercizio, successivamente alla determinazione di imposte per EURO 49.289,00 dopo aver effettuato ammortamenti per EURO 18.657,85, risulta pari a EURO 19.654,81.
Ai sensi dell’art. 2 L. 59/92 questo Consiglio d’Amministrazione ha seguito i criteri per il conseguimento dell’oggetto sociale in conformità con lo scopo mutualistico della Cooperativa.
Relativamente alla situazione patrimoniale ed economica riassumiamo quanto segue:

Stato Patrimoniale

  Anno 2001 Anno 2002
ATTIVO    
Immobilizzazioni 43.899,19 31.717,52
Crediti 121.302,56 122.131,46
Disponibilità liquide 220.220,56 150.955,66
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni   516,40
     
PASSIVO    
Patrimonio netto 79.748,30 58.170,36
F.do Imposte e Tasse 7.756,15 5.994,00
F.do TFR 131.458,10 135.100,15
Debiti 166.459,90 106.056,53

Conto Economico

  Anno 2001 Anno 2002
Valore della produzione 1.040.013,99 1.058.790,25
Costi della produzione 953.184,46 1.014.026,86
Proventi ed oneri finanziari 1.497,71 69,60
Proventi ed oneri straordinari -701,78 -15.198,80
Imposte 42.855,59 49.289,00
     
Risultato d'esercizio 41.774,45 -19.654,81

Relativamente alla perdita d’esercizio realizzata pari a € 19.654,81, il Consiglio d’Amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci di coprirla con la riserva indivisibile art. 12 L. 904/77.
Il Presidente comunica al Consiglio che la cooperativa ricorrerà al condono fiscale previsto dalla finanziaria, sebbene appaia interessante soprattutto per gli “EVASORI”, a suo dire, si tratta di un’occasione propizia che anche le società cooperative hanno a disposizione per sanare eventuali irregolarità.
Tra le sanatorie previste dalla Finanziaria, il condono tombale (art. 9), è quello che ci viene consigliato dagli esperti, anche in considerazione dell’indagine in corso della Guardia di Finanza.
Il condono coprirà il quinquennio 1997 – 2001.




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